BERNARDO CORRADI

BERNARDO CORRADI

Bernardo Corradi (Siena, 30 Marzo 1976)

Ha concluso la sua carriera il 7 dicembre 2012 quando ha deciso di non rinnovare più il contratto che lo legava al Montreal Impact, squadra canadese della MLS in cui militano anche Matteo Ferrari, Alessandro Nesta, Andrea Pisanu, Daniele Paponi e Marco Di Vaio. Corradi ha vissuto una carriera altalenante contraddistinta da qualche luce e qualche eccessiva ombra. Le qualità non mancavano alla punta senese cresciuta nel vivaio bianconero, inizia la sua carriera girovagando per squadre di serie C quali il Poggibonsi e il Montevarchi. Nell'estate del 1997 lo acquista il Cagliari che dopo due presenze lo gira alla Fidelis Andria, allora in serie B. In puglia Bernardo si fa notare per le sue potenzialità, è la punta titolare in 31 presenze firma 7 gol e ottime prestazioni. Nel frattempo il Cagliari, proprietario del cartellino del calciatore, viene promosso in serie A e a Corradi viene data la possibilità di giocare nella massima serie. 30 Agosto 1999, Lazio-Cagliari, arriva finalmente l'esordio in Serie A. Conclude la stagione con 20 presenze senza riuscire a gonfiare la rete. Nell'estate del 2000 il Cagliari è interessato a Macellari difensore dell'Inter, l'operazione va in porto e Corradi si veste di neroazzurro. Non è ancora pronto per la maglia dell'Inter soprattutto nelle ultime annate difficili della compagine di Moratti, finisce cosi in comproprietà al Chievo. Riparte dalla serie cadetta ma la piazza veronese si dimostrerà essere la rampa di lancio della sua carriera. 12 gol e promozione con la maglia clivense che l'anno dopo ancora con Del Neri in panchina fa nascere la "favola Chievo". Infatti al primo storico anno di serie A la piccola squadra di quartiere arriva anche ad occupare il primo posto in classifica per poi piazzarsi quinti e consenguendo la qualificazione alla Coppa UEFA. Protagonisti di quell'annata sono lo stesso Corradi con 10 gol, Luciano (all'epoca Eriberto), Manfredini, Barone e Corini. Viste le grandi prestazioni l'Inter nell'estate del 2002 risolve la comproprietà a proprio favore versando nelle casse del Chievo 4 milioni. Finisce qui il primo capitolo della carriera dell'attaccante a cui adesso spetta il duro compito di affermarsi anche in una grande squadra. 

In maglia neroazzurra esordisce nel preliminare di Champions League, ma arriva la cessione di Ronaldo che scuote l'ambiente interista urge trovare un sostituto adeguato. L'obbiettivo è Hernan Crespo della Lazio, per arrivare all'argentino viene inserito nella trattativa Corradi che finisce cosi a Roma sponda biancoceleste. Scelta azzeccatissima, infatti con la Lazio arriva la definitiva consacrazione. Nella prima stagione con affianco Claudio Lopez, famosa la loro esultanza che li vede ballare la hit del momento Asereje, sigla 10 reti. Nella seconda annata raggiunge quota 12 gol, quasi tutti decisivi per le sorti biancocelesti. Impresso nella mente dei tifosi il gol del momentaneo 1 a 0 in Lazio - Juventus finale di Coppa Italia, finale 2 a 2 e in virtù del 2 a 0 dell'andata la Lazio si laurea campione. Il biennio 2003 2004 è sicuramente il momento più esaltante della carriera di Corradi, infatti esordisce in nazionale con il Portogallo segnando il gol decisivo e va a segno con l'Irlanda del Nord, in estate vola anche in Portogallo infatti fa parte del gruppo azzurro che partecipa alla sfortunata rassegna europea del 2004 culminata con l'uscita dell'Italia nella fase a gironi in virtù del famoso biscotto di Svezia- Danimarca.

Al ritorno da Euro 2004 Corradi trova una Lazio in grandi difficoltà economiche. Cedere questo è l'imperativo della società, Stefano Fiore e lo stesso Corradi finiscono in Spagna l'ambizioso Valencia neocampione di Spagna e vincitore della Coppa Uefa. Qui inizia un nuovo capitolo della carriera di Bernardo: le esperienze estere.

 

In Spagna oltre a Fiore, vengono acquistati anche Marco Di Vaio e Emiliano Moretti dalla Juventus oltre alla bandiera del club Amedeo Carboni. Il Valencia degli italiani vince subito la Supercoppa Europea contro il Porto ormai orfano dei vari Deco, Ricardo Carvalho e del condottiero Mourinho. Di Vaio e Moretti si ambientano in terra iberica mentre Corradi colleziona 21 presenze e solamente 3 gol. Dopo la deludente stagione decide di tornare in Italia in prestito al Parma, la prima delle due esperienze, e mette a segno 13 gol tra campionato e coppe europee. A suon di gol aveva guadagnato il passaggio al Valencia e a suon di  gol si guadagna il passaggio in Inghilterra. Il Manchester City, non ancora quello degli sceicchi, decidi di affidargli le chiavi dell'attacco. Ai Citizens 25 presenze e solamente 3 gol e quindi il pronto ritorno nell'utimo giorno di calciomercato della stagione 2007 2008 al Parma in prestito oneroso. Con i ducali 26 presenze e 5 gol.

Dopo queste parentesi europee, inizia l'ultimo capitolo cioè quella del lento declino. Nell'estate del 2009 riesce a rescindere il contratto che lo legava al Manchester City accettando la scommessa Reggina. I tifosi lo accolgono bene vista la sua carriera, sarà l'ultimo anno in cui andrà in doppia cifra infatti realizza 10 gol di cui 5 su rigore, ma gli amaranto si ritrovano in una posizione critica infatti a fine torneo arriverà la retrocessione nella serie cadetta e decide di comune accordo con il presidente Foti di rescindere il contratto.

La stagione seguente a costo zero si trasferisce in Friuli all'Udinese. Arriva subito il primo gol nella partita di Coppa Italia contro la Lumezzane e in Brescia Udinese segna e consegna la vittoria ai friulani. L'anno seguente segna altri 3 gol in Coppa Italia ma nessuno in campionato, però dalla sua parte ha i tifosi che lo ritengono un giocatore generoso e attaccato alla maglia. Nell'estate del 2011 non riesce a trovare l'accordo per il rinnovo con l'Udinese e rimane libero. 

Per non perdere la forma fisica si allena insieme a Matteo Ferrari con il Monza. A inizio 2012 tutti e due si trasferiscono in Canada al Montreal Impact. Contro la squadra svedese dell'Hacken Corradi entra al primo minuto del secondo e deve far vedere cosa sa fare per guadagnarsi l'ingaggio. Assist per il gol decisivo e firma del contratto il giorno dopo. Nella MLS sono 11 le presenze e 4 i gol segnato, ma appena firma il rinnovo di contratto per un altra stagione subisce un brutto infortunio al legamento crociato del ginocchio. Questo è l'episodio che sancisce la fine anticipata della sua carriera.

Avrebbe meritato qualcosa in più dalla sua carriera, chissà se rimpiangerà quel trasferimento in Spagna nel suo momento migliore...